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Grassi e oli

Grasso animale nel cibo per cani e gatti

  • Categoria Grassi e oli
  • Apporto chiave Energia e appetibilità
  • Nel nostro database In 887 prodotti
  • Trasparenza Specie non indicata

Il grasso animale è un motore energetico e, soprattutto, un potente esaltatore di gusto: è in gran parte suo il merito se una crocchetta risulta irresistibile. Come ingrediente ha tutto il diritto di stare nella ricetta. Il vero nodo, ancora una volta, è nel nome: "grasso animale" non ti dice da quale animale arriva.

Che cos'è il grasso animale

Il grasso animale è la frazione lipidica di origine animale impiegata negli alimenti. Come dicitura appartiene alle categorie generiche: indica che il grasso proviene da animali, ma non specifica la specie. Può derivare da pollame, suino, bovino o da una miscela. Quando invece leggi "grasso di pollo" o "grasso di anatra", la fonte è nominata e sai esattamente di cosa si tratta.

Rispetto a "oli e grassi" (che può includere anche fonti vegetali e pesce), "grasso animale" restringe almeno il campo all'origine animale: è un gradino di precisione in più, ma resta lontano dalla chiarezza di una fonte nominata.

A cosa serve

Nelle ricette il grasso animale ha soprattutto due compiti:

  • Energia densa. Come tutti i grassi, apporta circa il doppio delle calorie di proteine e carboidrati a parità di peso: è una base energetica efficiente, utile soprattutto per animali attivi o in accrescimento.
  • Appetibilità elevata. I grassi animali sono tra gli ingredienti più graditi: spesso vengono spruzzati sulla crocchetta proprio per renderla appetibile. È uno dei motivi per cui un alimento "piace" a cani e gatti anche schizzinosi.
  • Trasporto di vitamine liposolubili e acidi grassi. La quota di grasso serve anche ad assorbire le vitamine A, D, E e K e a veicolare gli acidi grassi della ricetta.

Nota che il grasso animale tende ad apportare soprattutto acidi grassi saturi e omega-6: per gli omega-3 a catena lunga (EPA e DHA) servono altre fonti, come l'olio di pesce. È il motivo per cui molte ricette usano un grasso animale come base e aggiungono comunque un olio marino.

Come leggerlo in etichetta

Una fonte nominata è più specifica di una generica, ma la specificità non stabilisce da sola qualità o adeguatezza nutrizionale.

  • Generico vs nominato. "Grasso animale" è generico; "grasso di pollo", "grasso di maiale", "grasso di anatra" nominano la specie. La versione nominata è più specifica e ti permette di gestire eventuali esclusioni individuali.
  • Posizione nella lista. Gli ingredienti sono in ordine di peso: la posizione del grasso, letta insieme al valore di "grassi grezzi" tra i componenti analitici, ti dà l'idea dell'apporto calorico complessivo.
  • Antiossidanti a protezione. Il grasso animale irrancidisce: la presenza di antiossidanti (tocoferoli, vitamina E, o antiossidanti di sintesi) serve a conservarlo. Se ti interessa distinguere gli antiossidanti naturali da quelli artificiali, ne parliamo nella scheda sugli additivi.
  • Coerenza con il resto della lista. Un "grasso animale" generico accanto a proteine anch'esse generiche (come "derivati di origine animale") racconta un prodotto poco trasparente nel complesso; accanto a fonti nominate, pesa diversamente.

In pratica

Il grasso animale non è un difetto: è energia e appetibilità. Una fonte nominata rende l'etichetta più specifica e facilita le esclusioni. La differenza non è nel valore calorico, che è simile, bensì in quanto l'etichetta ti mette in condizione di sapere cosa stai davvero comprando.

Domande frequenti

"Grasso animale" è uguale al grasso di pollo?

No. "Grasso di pollo" nomina la specie, "grasso animale" resta generico e può derivare da specie diverse o miste. La funzione nutrizionale è simile, ma la dicitura nominata è più trasparente, soprattutto se il tuo animale ha sensibilità verso una specie in particolare.

Il grasso animale è un ingrediente di scarsa qualità?

Non lo si può dedurre dal nome. È una fonte energetica valida e molto appetibile; la dicitura generica non dice però specie né qualità della materia prima. Il limite è la scarsa trasparenza, non un difetto automatico dell'ingrediente.

Può essere un problema per un cane allergico?

Può esserlo, perché non conosci la specie di origine. In caso di allergie o intolleranze diagnosticate sono preferibili grassi da fonte chiaramente nominata. La gestione dietetica di un animale allergico va impostata con il veterinario.

Fonti e criteri. Questa scheda distingue ciò che si legge in etichetta dalle valutazioni nutrizionali. Consulta le fonti del metodo e i criteri editoriali: ogni riferimento specifico deve sostenere esattamente il claim a cui è associato.

Fonte nominata o generica? Verificalo subito

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⚕️ Avvertenza. Queste informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico veterinario. Per la dieta del singolo animale fai sempre riferimento al veterinario che lo ha in cura.